![logoafildimela logoafildimela [A fil di mela] Apple continua a censurare il parere dei propri dipendenti](http://www.applemobile.it/wp-content/uploads/2011/09/logoafildimela.jpg)
Bentornati alla nostra rubrica “A fil di mela“, rubrica che non risparmia critiche alle Apple e offre ottimi spunti per una sana discussione.
Oggi volevo prendere spunto da un articolo di qualche ora fa, secondo cui Apple avrebbe vietato ai suoi dipendenti di parlare dell’azienda su internet. Decisione giusta, sbagliata? Parliamone.
“I panni sporchi si lavano i casa”. Sembra proprio che Apple abbia fatto di questa affermazione un vero e proprio credo. E’ risaputo che Apple tiene molto alla riservatezza, tanto da “minacciare” licenziamenti per gli ingegneri o dipendenti che facciano trapelare informazioni o rumors su prodotti o strategie. Scelta giusta, secondo il mio punto di vista soprattutto se ci troviamo in un mercato competitivo in cui le strategie sono al centro delle decisioni del management e determinano il successo di un prodotto ed Apple, ovviamente, si cautela.
Il “problema” è che spesso Apple eccede, non a caso, 9to5mac ha infatti trovato una clausola contrattuale che i dipendenti accettano al momento della firma del contratto di lavoro.
il dipendente deve tenere a mente che quello che scrive sui vari Social Network può portare a delle conseguenze negative se l’azienda ritiene che vadano contro la politica della società. Sul web vita professionale e lavoro non devono incontrarsi e confondersi.
Una clausola molto generale, che lascia quindi ampio margine ad Apple per stabilire se e chi va fuori le righe. Perciò, un commento di un dipendente di un Apple Store (un Genius, per esempio) su una scelta della Apple potrebbe comportare il licenziamento. Questa, possiamo dirla, è una vera e propria censura.
L’ultima riga, “sul web vita professionale e lavoro non devono incontrarsi e confondersi”, peccato che ormai il web rappresenta quasi una realtà parallela alla vita quotidiana, e “obbligare” una persona a non confrontarsi con una opinione è, secondo me, motivo di decadenza culturale.
Questa profonda ossessione di Apple, ereditata da Steve Jobs inizia a soffocare molti dipendenti. Non a caso, non sono nuove le lamentele di molti dipendenti che, grazie a gruppi organizzati (tipo sindacati) si fanno portavoce dei disagi dei dipendenti stessi.
La riservatezza è un principio fondamentale e un’azienda ha tutto il diritto di difenderlo. Se, però, questo eccede in una censura, in un soffocamente di una semplice opinione è, come già detto, contro ogni tipo di interazione e confronto, di scambio d’idee e di discussione. Purtroppo, però, Apple ha il coltello dalla parte del manico è può fare un po’ come vuole, soprattutto in un paese come gli USA, dove i sindacati non hanno molto potere contrattuale.
Concludendo, possiamo citare una notizia fresca di qualche giorno, in cui Apple ha licenziato un dipendente solo perché aveva parlato di Apple su Facebook, a noi sembra una esagerazione. A voi ?




















Secondo me avrebbero dovuto fare una clausola diversa in cui si incitavano i dipendenti a non parlare ne a far trapelare informazioni riguardo ai progetti ancora in via di sviluppo e ai prodotti che ancora debbano essere messi in commercio , però lasciando loro la libertà di parlare liberamente e di esprimere le proprie opinioni riguardo ai prodotti già in vendita e a quelli già presentati.
Sì, hai ragione.. purtroppo Apple non sarà mai così comprensiva..
[...] ti è interessato questo articolo continua a leggere il post originale Qui, oppure scrivi cosa ne pensi con un commento qui sotto. Per noi è molto importante sapere cosa ne [...]