Ma proprio come da titolo, la domanda non potrebbe essere più che mai quella che avete letto. Un colosso mondiale, Apple appunto, propone un nuovo modo di insegnare e di apprendere mediante l’utilizzo di “un dispositivo magico e rivoluzionario“.
All’evento di ieri sera non credo proprio che sia stato presentato nulla di nuovo e quanto detto non avrà un impatto tanto diverso dal naturale evolversi delle situazioni. Insomma, che dalla carta di sarebbe passati al digitale non serviva proprio che ci venisse detto in pompa magna da uno dei maggiori produttori di dispositivi hi-tech del mondo, non vi pare? A conti fatti abbiamo anche situazioni geografiche moto diverse da un continente all’altro e all’interno degli stessi le situazioni sono molteplici. Prendiamo allora gli Stati Uniti: il 90% dei libri di testo scolastici sono stampati da 3-4 aziende. Ecco il primo tallone d’Achille, in Italia direi che si perde il conto, eppure siamo molto di meno come popolazione! Mettere d’accordo così tante teste non sembra un’impresa molto facile, e il ritardato lanci di iTunes Match ne è la conferma vivente.
Arriviamo ora al dispositivo da utilizzare sul campo, iPad o iPad 2, e perché no, iPad 3 fra poco! Parliamo di una spesa minima di circa 500 € e con i tempi che corrono non sono pochi. Non sto dicendo di passare ad Android, ma viene da domandarsi come mai ‘gli altri’ (Nokia, Samsung, RIM, ecc.) non hanno proposto le loro idee: che ci sia un cartello tra Apple e i diretti interessati? Difficilmente dimostrabile ma gli eventi di ieri sera confermerebbero tendenzialmente.
L’idea è buona, come tutte le idee della mela morsicata di Cupertino, ma che destino le è stato riservato? Attenzione a tutti, devo sottolinearlo, non critico quanto è stato proposto ma ho seri dubbi sulla reale possibilità di vederne una concreta realizzazione, almeno con soli dispositivi Apple. O no?





















