Apple ha circa 97,6 miliardi di cash: cosa ne farà?   Approfondimenti

Non tutto ciò che luccica è oro, è, secondo me, uno dei migliori detti che dovremmo stamparci in testa. Lo sanno bene gli investitori, soprattutto piccoli, che hanno acquistato azioni Apple senza informarsi bene. E non parlo di chi “gioca” in borsa, acquistando azioni e rivendendole ad un prezzo maggiore, parlo di chi vuole effettuare un investimento e vuole, ovviamente, dell’utile. Già, perché Apple non distribuisce utili. Sembra strano ma è così, e ora vi spiego perché. Ma andiamo per gradi, approfondiamo il discorso sul “cash” della Apple, qualcosa come 97,6 miliardi di $. 

Le incognite in casa Apple sono iniziate dalla morte di Steve Jobs, anzi no, precedentemente.

Mentre il titolo sale, e supererà presto i 500$ ad azione (qualcosa di incredibile), iniziano i primi dubbi per i piccoli azionisti che “nun vedono na lira” come dividendi. Già, ma perché? Gli investitori (piccoli e grandi ma anche società di capital spending) vogliono monetizzare l’investimento.

Allora, le prospettive future della Apple sono rosee, per ora: il nuovo mercato, quello cinese porterà qualcosa come 26 nuovi milioni di clienti nel 2013 e, a detta della Morgan Stanley (già, una delle Banche d’Affari che ha provocato la crisi finanziaria globale) stima che le azioni saliranno proprio sopra i 500 dollari.

Ma l’incognita Apple cosa riguarda? Semplice: i 97,6 miliardi di dollari cash. Direte voi: quando mai i soldi sono un problema? ed invece sono un problema non da poco. Perché, con un CEO (Tim Cook) che è si a.d. ma suscita ancora dei piccoli dubbi sul futuro e, certamente, non è come Steve (o almeno, non da quella certezza ai mercati) iniziano i primi dubbi sulla destinazione di questi fondi. Dubbi che possono cambiare, dubbi che possono provocare oscillazioni di prezzo non indifferenti, aspettative distorte e problemi vari. Ma forse sto facendo delle analisi troppo pessimistiche. Sta di fatto che Apple ha diverse opzioni, secondo me riconducibili a:

  1. Acquisizioni
  2. Dividendi
  3. Pagare meglio i lavoratori cinesi?

Sicuramente buona parte sarà destinata al punto 1), perché in un contesto in cui la concorrenza cresce a tassi molto positivi, l’acquisizione (o collaborazioni) possono comunque “isolare” (soprattutto a livello di componentistica) gli altri.

Il punto 3) è un bel dilemma. Le pressioni ci sono, ed Apple dovrà sicuramente fare qualcosa, l’argomento è delicatissimo e potrebbe ledere ulteriormente l’immagine dell’azienda. Difficile però che qualcosa si muova su questo fronte, le remunerazioni attuali sono comunque in linea con i redditi medi in Cina (bassissimi e senza diritti).

Ed eccoci al punto 2). Come mai Apple ha rilasciato pochi dividendi? Apple ha utilizzato la liquidità per ”strappare ai fornitori di componenti (memorie, touchscreen ..)  condizioni molto vantaggiose”   ma gli azionisti sono tutti concordi con una cosa: la casa di Cupertino deve sborsare. Purtroppo, però, non è invece chiaro quali siano le reali intenzioni della compagnia verso l’azionariato (che ritiene ci siano tutti i presupposti per destinare loro una parte dei soldi accumulati in cassa e finalizzati a sostenere le strategie di sviluppo a venire) . Su questo punto (il 2, appunto) sono pronto a scommetterci: da quì ad un paio di mesi gli azionisti potranno avere ciò che gli spettano, al pari delle altre società del settore che hanno un ROE (redditività dell’investimento azionario) più elevato.