I due storici fondatori della RIM, ovvero la società che sforna i Blackberry, hanno lasciato il loro ruolo di CEO.

Come molti di voi sapranno la RIM, ovvero research in motion, non sta passando un buon momento, sembrano vani tutti i loro tentativi di recuperare terreno nelle vendite dei loro smartphone.
E’ notizia di oggi che i due storici fondatori Mike Lazaridis e Jim Balsilie hanno passato il testimone di CEO dell’azienda a Thorsten Heins.
Questo nuovo amministratore ha scalzato i vertici RIM dopo ben 20 anni di onorata carriera, il tentativo è quello di dare una scossa alla gestione ed ai prodotti per recuperare quote di mercato.
Heins non è nuovo all’interno della società in quanto prima svolgeva il compito di chief operating officier, mentre i fondatori non usciranno totalmente di scena ma rimarranno all’interno del consiglio di amministrazione.
Ma quali sono i motivi che hanno portato questa prestigiosa società sull’orlo del fallimento? Sicuramente possiamo fare riferimento all’agguerrita concorrenza che è sempre riuscita ad innovarsi e a seguire i cambiamenti del mercato, mentre la Blackberry non ha sviluppato un OS affascinante sul piano dell’esperienza dell’utente.
Ripercorrendo gli avvenimenti la RIM possedeva un enorme bacino di utenza che dal 2007, ovvero dalla presentazione del primo iPhone, ha visto diminuire sempre più la sua quota di mercato.
Ora gli investitori hanno ottenuto il cambio di gestione e sperano in una sterzata decisa per riprendersi il dominio degli utenti buisness, ma anche di un buon numero di consumer che generano fondalmente molto profitto.
L’icona BB secondo Heins è destinata a risalire la china forte del futuro SO Blackberry 10 e del nuovo tablet Playbook 2.0 che hanno entrambi riscosso molto successo al CES.
Secondo voi basteranno questi due assi nella manica per salvare RIM oppure sarà destinata alla vendita?
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