Sollecitato dalle domande di Mossberg, oltre alle indiscrezioni sulla gestazione di iPhone ed iPad, l’iCEO ha sorvolato diversi argomenti satellite che, negli ultimi tempi, sono oggettivamente assurti a veri e propri tormentoni nel mondo della mela. Tra le tante cose, si parla del complicato rapporto con Google, di Adobe Flash, di Foxconn e della morte dei Personal Computer.

d8 jobs 2010 D8: Jobs parla di Flash, Google e della morte dei pc

Riguardo Flash, Jobs confessa che non aveva in mente di iniziare una guerra con Adobe; dal suo punto di vista, credeva di operare semplicemente una scelta tecnica. La questione con Adobe ricorda parecchio l’abbandono del floppy sui Mac; e considerando che allo stato attuale Apple vende qualcosa come un iPad ogni 3 secondi, forse i clienti stanno dando ragione all’iCEO. Molto interessante anche il punto di vista su Foxconn e la serie di suicidi che hanno funestato il produttore cinese negli ultimi mesi.

Riguardo a Google, e al declino del loro rapporto, le cose non sembrano sul punto di cambiare nel breve periodo. Certo, la rivalità strutturale tra le due società non è un segreto, ma sulla possibilità che il motore di ricerca per eccellenza venga sostituito coi prodotti della concorrenza (il velato accenno è a Bing) l’iCEO declina con fermezza. La ricerca online non è semplicemente il campo di Apple e comunque, aggiunge, l’acquisizione di Siri trova la sua ragion d’essere nell’eccellenza delle sue ricerche sull’intelligenza artificiale, e non certo nel search. E comunque, Jobs non soffre per il tradimento di MountainView: la sua, testuali parole, è una vita sessuale di tutto rispetto.

Su iPad e il futuro dei netbook, la metafora è di tipo storico-automobilistico. Il problema quindi è culturale, più che tecnologico, le potenzialità praticamente illimitate e le possibilità ancora largamente inesplorate.E infine, una piccola riflessione sulla guerra per la piattaforma persa con Microsoft illo tempore. Non è tanto che l’hanno persa, è che non l’hanno proprio combattuta.

Il che, in un modo o nell’altro, è davvero illuminante. Chi lo desidera, può godersi l’intervista di prima mano a questo indirizzo

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