Il corriere della sera ha fatto un’intervista al capo della Google, ovvero Eric Schmidt, ed ha dichiarato che entro sei mesi debutterà il super tablet made by Google.

tablet google Fra sei mesi il super tablet di Google

Immagine: Tony Gil

Dalla lunga intervista rilasciata da Eric Schmidt al corriere della sera, è emerso che entro 6 mesi debutterà il super tablet realizzato da Google.

L’immagine che vedete qui sopra è una semplice ricostruzione ma questa creatura vedrà molto presto la luce, ovviamente l’intervistato non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione a riguardo.

Sono state anche rivolte parole al miele per lo scomparso Steve Jobs, qui di seguito le esatte parole:

Steve Jobs è stato il Michelangelo della nostra era. Un mio amico e un personaggio unico, in grado di combinare creatività e genio visionario con una straordinaria capacità ingegneristica. A volte trovi persone che hanno una cosa o l’altra. Ma non le due insieme. Steve ha capito il potenziale rivoluzionario del tablet e ha creato un prodotto straordinario come l’iPad. Che è il futuro, ad esempio, della sua professione, il giornalismo. Ma le nostre aziende competono, si sfidano. Noi nei prossimi sei mesi contiamo di mettere sul mercato un tablet di altissima qualità. E nella comunicazione mobile, il mercato degli smartphone, vedrete una concorrenza brutale tra Apple e Android di Google.

Sembra quindi andarci giù pesante, ma presto specifica che questa lotta tecnologica non farà altro che favorire il consumatore, infatti vi sarà un abbassamento dei costi dei dispositivi come in America e che potremo usufruire di ottimi smartphone a “bassi” prezzi.

Questa intervista ha toccato svariati punti ed argomenti, tra questi vi è stata anche un’analisi economica globale che ha riguardato anche l’Italia, dicendo che il nostro Paese non si deve fermare e deve adeguarsi alla concorrenza cinese cambiando ed evolvendosi, proiettandosi ad un mercato globale.

L’intervista ripercorre anche la gioventù di Schmidt e si viene a scoprire una sua permanenza in Italia:

Mio padre era a Bologna alla John Hopkins University, io andavo a una scuola Montessori. Tornando lì, volevo ritrovare l’atmosfera di 50 anni fa e invece ho visto tutto modernizzato. Ripetitori, un perfetto segnale 3G. Me ne sono andato un po’ deluso. Poi, però, se metti da parte la nostalgia, ti rendi conto che in un’Italia immutabile nelle sue bellezze e ricchezze culturali, ma anche nel caos del traffico a Roma o nel suo teatro della politica, la tecnologia è l’unico vero agente di cambiamento. L’Italia ha una penetrazione della telefonia mobile del 130 per cento: 1,3 cellulari a testa, un record. Oggetti arrivati tra noi appena vent’anni fa, nel 1990. Eppure credo che oggi gli italiani non si ricordino nemmeno di com’era il loro Paese senza telefonini.

Siete curiosi di scoprire le caratteristiche del tablet realizzato da Google?