Da un articolo pubblicato stamattina sul Wall Street Journal sembrerebbe che il colosso dei motori di ricerca Google stia spiando i movimenti delle persone nella rete.

wi spy Googles iPhone Tracking! Il motore di ricerca più famoso del mondo ci spia?

Occorre cominciare con il dire che il tracciamento dei dati di navigazione degli utenti è una delle cose più famose e antiche, i browser moderni sono infatti attrezzati per ovviare a questo.

Quando navighiamo, su qualsiasi pagina o sito web, otteniamo dei cookie (sono dei piccoli file che non fanno altro che contenere dati della nostra navigazione). I browser sono concepiti per accettare cookie solo da siti già noti e hanno delle funzioni particolari che ne impediscono il tracciamento.

Sembrerebbe che Google abbia scoperto come aggirare tali funzioni con il browser Safari, diffusissimo nei dispositivi mobili, basta inserire del codice particolare all’interno degli spot pubblicitari.

Tutto è nato con l’introduzione del pulsante +1 che consente di far sapere al mondo intero quali sono i siti che ci piacciono di più. Il browser Safari bloccava parzialmente questa funzionalità impedendone il tracking. Google per aggirare il problema ha scoperto che le restrizioni di Safari non funzionano con pagine con cui interagiamo (per esempio quando compiliamo un form).

Basta per cui inserire un form nel codice ed ecco che il blocco è aggirato e noi torniamo a ricevere cookie come se niente fosse.

Questi cookie hanno una vita piuttosto limitata in quanto scadono dopo 12 o 24 ore, ma consentono delle volte di risalire ad un tracciamento completo della nostra navigazione.

Dopo che il Wall Street Journal ha fatto venire alla luce questa situazione il codice è stato subito bloccato e rimosso. Apple inoltre ha comunicato che sono al lavoro per evitare che ciò si possa ripetere ancora.

In un periodo come questo, in cui il discorso privacy è molto importante, situazioni come questa fanno sicuramente riflettere.