Oggi, Steve, avrebbe compiuto 57 anni. Oggi, egli avrebbe trascorso una giornata meravigliosa insieme a sua moglie, ai suoi carissimi figli e ai parenti più stretti dimenticando, per qualche istante, gli ardui compiti che odiernamente riempivano gli spazi della sua agenda.
Ma prima che la malinconia prenda il sopravvento, proviamo ad immaginare per qualche istante la sua vita, a ripercorrere tutti insieme i suoi sacrifici, le sue genialità, le sue invenzioni, i suoi momenti migliori. Rallegriamoci, piuttosto, perchè Steve è stato qui e ha diffuso le sue formidabili idee, i suoi per niente indifferenti modi di pensare.
Rallegriamoci perchè ci ha insegnato tutte queste meravigliose cose,perchè ha dato il meglio di se per noi stessi, perchè ci ha dato utilissimi consigli e ha fatto del mondo una cosa migliore.
In realtà io, come tra l’altro molti di voi, non l’ho mai conosciuto di persona; eppure mi è dispiaciuto tantissimo quando ci ha lasciati. In rete, coloro che lo rimpiangevano venivano considerati dei semplici fanboy, degli “stupidi ragazzini”; Ma io la pensavo diversamente: se nel profondo del cuore si poteva provare qualcosa per qualcuno di speciale, e quel qualcuno aveva fatto grandi cose, grandi cose per l’umanità, allora quel posticino nel profondo del cuore era più che meritato. Dunque non solo i più cari amici potevano essere dispiaciuti, ma tutti ne avevano il più meritevole diritto.
Ma certo, è ovvio: egli non era onnipotente, non era una specie di semidio.Non era una persona da -letteralmente- venerare. Era, però, “semplicemente” grandioso. Era “semplicemente” il migliore; ed erano proprio queste peculiarità che lo rendevano un uomo così invincibile, che lo rendevano in qualche modo l’Eisntein della nostra generazione.
E anche se molti, purtroppo,hanno fatto di tutto per infangare la sua reputazione con pesanti e ridicole menzogne, c’è sempre stato qualcuno pronto a diffenderlo: sia nelle buone che nelle cattive; una gesto davvero bello. Si, è vero, forse la sua gioventù non è stata una delle più normali e “lisce”, ma si sa: egli era un’anticonformista e la viveva, dunque,come meglio credeva; certo non era perfetta…ma era normale.Forse non del tutto, ma lo era.
E al diavolo chi lo considerava un “prepotente”, un disonesto; io vedevo un’amante della perfezione, un uomo di rispetto. E al diavolo chi lo detestava! perchè è impossibile negarlo: lui l’ha fatto per davvero.Lui ha cambiato le cose; E al diavolo tutti coloro che,a causa del loro stupido orgoglio e più che fragile ego, lo consideravano un fannullone, un “nessuno”. Io vedevo un genio assoluto. E al diavolo chi lo sfigurava, chi lo faceva sembrare una brutta persona…non sapevano chi fosse veramente e che cosa avesse fatto. Lui sapeva agire, agire sempre nel migliore di modi.
E’ chiaro, però, che non ha fatto tutto da solo; ma è stato il suo carisma, la sua presenza e il suo costante impegno, nell’azienda da lui fondata insieme al suo amico Wozniak, a dare la possibilità a tutti i menbri dello staff Apple di tirare fuori il meglio di se stessi e di compiere questo grande passo, quest’enorme cambiamento, insieme a lui.
La cosa da non dimenticare è che era un uomo e, dunque, errare faceva parte della sua vita; come della nostra. Non era perfetto. Era semplicemente Steve.
A questo punto potrebbero sorgere spontanne domande o affermazioni, come: ma egli era un semplice imprenditore! Non era un supereroe, non aveva dei superpoteri.Non aiutava le vecchiette ad attraversare la strada. Questo è vero, anche se non del tutto. Steve era riuscito a capire che cosa la gente volesse, ancor prima che quest’ultima venisse a conoscenza di ciò. Jobs non vedeva un insieme di chip, vetro ed altri elementi: lui vedeva qualcosa di più bello, di più “umano”, di veramente magico; ed è stato prorpio ciò che l’ha portato a fare il suo lavoro in modo così strabiliante.Lui vedeva la magia là dove noi vedevamo poco e niente. Possedeva una specie di curiosissimo “sesto senso”.
Aveva una passione fuori dal comune: una passione che falo spingeva a fare ciò che riteneva giusto per gli altri; che gli dava la forza necessaria per alzarsi dal letto, guardarsi allo specchio e, dopo essersi chiesto se fosse la cosa migliore da fare, di uscire di casa per proseguire la sua missione.
Ma non solo: egli era anche un lottatore, una persona coraggiosa che ha sempre voluto e desiserato guardare in avanti. Non si è mai arreso e ciò dovrebbe essere d’aiuto, esempio e conforto per tutti noi. Non l’abbandono, non il licenziamento, non le rovinose cadute: niente di ciò è riuscito ad abbatterlo; e malgrado la brutta malattia che l’aveva colpito, è riuscito comunque a combatterla per tantissimi altri anni, accumulando una vittoria dietro l’alta.
Ogni sua singola creatura ha segnato la differenza; il Mac, l’iPod insieme ad iTunes, l’iPhone ed infine l’iPad: tutti oggetti straordinarie.Gli bastava un pizzico di genialità ed astuzia per cambiare le cose.
Non mancavano mai gli applausi e il clamore da parte del pubblico quando giungeva sul palco: sorprendeva le persone…e gli riusciva benissimo.Ogni parola, ogni movimento e ogni novità sembravano “incantare” i presenti in modo del tutto naturale. Non mancava, ovviamente, neanche un minimo di umorismo di solito espresso con battute divertenti ma d’effetto e, talvota, con esibizioni divertenti.
Steve non ha semplicememte apportato lievi cambiamenti, ma ha segnato una netta differenza, ha rivoluzionato il tutto. Ed e questa la cosa importante da capire.Basta guardarci un’attimo intorno per avere un’ulteriore conferma.
E pensare che da giovane, Steve era un normalissimo ragazzino che dormiva addirittura per terra nei dormitori dei
compagni, che camminava scalzo anche sulla strade più aride e che faceva decine e decine km per riuscire procurarsi un pasto quasi decente.
E’ cresciuto, e nel modo più giusto possibile raggiungendo così, la vetta più alta.
Vi vorrei, infine, proporre il suo famosissimo discorso all’università di Stanford per rivivere ancora una volta quei preziosi attimi e qui calorosi ricordi, insieme all’atmosfera che in pochi secondi riusciva a creare intorno a se, tipica soltanto di lui.
E finchè ognuno di noi continuerà a pensare alle sue parole,alle sue idee e ai suoi momenti migliori, Steve continuerà a vivere nei nostri cuori.Per sempre.
Tanti Auguri Steve!
























