Solo tredici anni fa Apple era sull’orlo della bancarotta. Oggi è la società di information technology con la migliore reputazione nel mondo, e Steve Jobs è ritenuto il principale artefice di questa svolta drastica. Ma come ha fatto? Pensando in maniera differente, innovativa, e a volte controversa.
Ecco i sette principi che hanno lanciato Apple nell’olimpo dell’innovazione e del successo:
Principio n.1: Fai quello che ami
Nel 2005, nella prolusione alle classi preparatorie della Stanford University, Steve Jobs ha detto che il segreto del successo è avere ” il coraggio di seguire il tuo cuore e la tua intuizione . “ Infatti, egli ha suggerito che: “tu hai sempre saputo cosa vuoi veramente diventare. “Jobs ha seguito il suo cuore durante tutta la sua carriera, e la sua passione, egli dice, ha fatto la differenza. E’ molto difficile arrivare dal niente con nuove idee creative che possono scuotere la società, se non sei davvero appassionato.
”Credo che si potrebbe fare un lavoro come autista di autobus o qualcosa di simile fino a trovare qualcosa che ci appassiona davvero”, disse un giorno. ” Sono convinto che circa la metà di ciò che separa gli imprenditori di successo da chi non ha successo sia solamente la loro perseveranza … Se non hai molta passione per quello che fai, non prenderai il sentiero verso il successo. Stai già rinunciando.”
Principio n.2: Scava un gradino nell’universo
Steve Jobs attrae evangelisti che condividono la sua visione e che lo aiutano a trasformare le sue idee in innovazioni che cambiano il mondo. Non ha mai sottovalutato il potere della visione per far avanzare una marca. Nel 1976, Steve Wozniak era affascinato dalla visione di Jobs “di mettere un computer nelle mani di ogni persona”. Wozniak è stato il genio ingegneristico dietro Apple I ed Apple II, ma era la visione di Jobs che ha ispirato Wozniak e ha focalizzato la sua abilità sulla costruzione di un computer per le masse. La visione di Jobs era inebriante, perché aveva quattro componenti che condividono tutti coloro che ispirano visioni. Era consistente, specifica, concisa e costantemente comunicata.
Nel 1979, Jobs fece un giro nel centro di ricerca Xerox di Palo Alto, California. Vide una nuova tecnologia che consentiva agli utenti di interagire con il computer tramite icone colorate sullo schermo invece di immettere complessi comandi di linea. Quella che si definisce un’ interfaccia grafica utente. In quel preciso momento, Jobs capì che questa tecnologia avrebbe permesso di realizzare la sua visione di mettere un computer nelle mani della gente comune. Tornò alla Apple e rifocalizzò la sua squadra per la costruzione del computer che sarebbe diventato il Macintosh ed avrebbe per sempre cambiato il modo in cui usiamo i computer. Jobs disse più tardi che Xerox avrebbe potuto dominare l’ industria dei computer, ma la loro visione era limitata alla costruzione di un’altra copiatrice.

Principio n.3: Metti in moto il tuo cervello
La creatività porta idee innovative. Per Steve Jobs, la creatività è collegare le cose. Egli ritiene che una vasta gamma di esperienze espande la nostra comprensione della esperienza umana. Una più ampia comprensione porta a scoperte che altri hanno mancato.
Le innovazioni rivoluzionarie richiedono creatività, e la creatività richiede che si pensi in modo diverso intorno … al modo di pensare. Gli scienziati che studiano la modalità di funzionamento del cervello hanno scoperto che gli innovatori come Jobs pensano davvero in modo diverso, ma che utilizzano una tecnica a disposizione di tutti noi –cercano attraverso diverse esperienze.
Questo mi ricorda la storia che c’è dietro il nome Apple.
L’idea arriva direttamente da un albero. Jobs era tornato dalla visita di una comune in Oregon sistemata in un frutteto di mele. Il co-fondatore di Apple e amico di Jobs, Wozniak, andò a prendere Jobs in aeroporto. Nel viaggio verso casa, Jobs semplicemente disse: “Ho trovato il nome per la nostra azienda – Apple.”
Secondo Wozniak avrebbero potuto cercare nomi tecnici più altisonanti, ma la loro visione era quella di rendere i computer vicini a chiunque: ed Apple si adattava perfettamente.
Jobs crea nuove idee proprio perché ha speso una vita ad esplorare cose nuove e indipendenti, alla ricerca di esperienze diverse. Jobs ha sempre assunto persone al di fuori della professione informatica. Ha studiato l’ arte della calligrafia in college (studio che ha poi riportato nel primo Macintosh), ha meditato in un ashram indiano, ha studiato i dettagli particolari di una Mercedes-Benz o di una lavatrice europea, alla ricerca di nuove idee di prodotto, ed ha studiato la catena di hotel Four Seasons per lo sviluppo del modello di servizio degli Apple Store.
Principio n.4: Vendi sogni, non prodotti
Steve Jobs non si basa su focus group. ” Steve Jobs evita la maggior parte focus gruppi come la peste “, dice l’analista tech Rob Enderle. ” Questo deriva dal fatto reale che la maggior parte dei consumatori non sa che cosa aspettare da un nuovo prodotto “. I clienti Apple dovrebbero essere contento che Jobs non fa focus group. Se li avesse fatti non averebbero mai goduto di iPod, iTunes, iPhone, iPad o Apple Stores. Steve Jobs non ha bisogno di focus group perché capisce perfettamente i suoi clienti. Talvolta meglio di quanto loro capiscano se stessi. Quando Jobs tornò alla Apple nel 1997, dopo un’assenza di 12 anni, Apple doveva affrontare un futuro incerto. Quello stesso anno, Jobs chiuse la sua presentazione al Macworld di Boston con una osservazione che impostava il tono per la rinascita di Apple:
“Io credo che si debba pensare diversamente per poter comprare un computer Apple. Io credo che la gente che lo compra pensi davvero in modo diverso. Essi sono gli spiriti creativi di questo mondo. Sono persone che non sono là fuori per ottenere un lavoro già fatto, ma sono là per cambiare il mondo. E sono là per cambiare il mondo, con qualunque grande strumento possano ottenere. E noi facciamo gli strumenti per queste persone … Un sacco persone pensano che costoro siano pazzi, ma in quella follia noi vediamo il genio.”
Certo, ascoltare i clienti e chiedere il loro feedback. Apple fa questo per tutto il tempo. Ma quando si tratta di un’innovazione di successo di Apple, Jobs e la sua squadra sono il gruppo più attivo della società. Alla domanda perché Apple non fa i focus group, Jobs ha risposto: “ Noi ci immaginiamo quello che vogliono. Non si può uscire e chiedere alla gente: qual è la prossima grande invenzione? C’è un grande citazione da Henry Ford. Egli disse: Se avessi chiesto ai miei clienti cosa volevano, mi avrebbero risposto: un cavallo più veloce. “
Principio n.5: Di’ di no a 1000 cose
Steve Jobs ha detto una volta il segreto per l’innovazione è “dire di no a 1.000 cose.” In altre parole, Jobs è orgoglioso di quello che Apple non fa come di quello che Apple ha scelto di perseguire.
Jobs si impegna a costruire un progetto semplice e ordinato. Questa filosofofia permette ad Apple di costruire prodotti che continuamente deliziano i clienti con la loro semplicità ed eleganza.
Nell’ottobre del 2008, Apple introdusse la prossima generazione di MacBoook. Jobs invitò sul palco il guru del design Jonathan Ive sul palco per spiegare il nuovo processo di costruzione dei computer portatili, un processo che ha permesso ad Apple di offrire notebook più leggeri e più robusti. Ive disse al pubblico che il nuovo guscio unibody in alluminio, Apple riduce del 60% il numero delle parte strutturali importanti del computer. Riducendo il numero di elementi, naturalmente lo ha reso più sottile. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, eliminando queste parti il computer è stato reso più rigido e robust0.
Secondo Ive: “Siamo stati letteralmente ossessionati con lo sviluppo di una soluzione molto semplice perché, come persone, comprendiamo che è chiara.”
I tuoi clienti chiedono la la semplicità e la semplicità richiede che si elimini tutto ciò che ingombra l’esperienza dell’utente che sia nel disegno del prodotto, nella navigazione web, nel marketing e nel materiale pubblicitario, o nella presentazione di slides. Di’ no più spesso che sì.

Principio n.6: Crea esperienze di grande impatto
Steve Jobs ha fatto di Apple Store il gold standard nel servizio al cliente. L’Apple Store è diventato tra migliori retailer al mondo - genera più entrate per metro quadrato di qualsiasi altra marca – introducendo semplici innovazioni che ogni azienda può adottare per creare legami affettivi più profondi con i propri clienti. Per esempio, non ci sono cassieri in un negozio Apple. Ci sono esperti, consulenti, anche geni, ma non cassieri. Secondo Jobs: “La gente non vuole solo acquistare un personal computer. Vuole sapere che cosa può farci e noi siano lì per mostrare alle persone esattamente questo. ”
Apple ha creato un’innovativa esperienza di vendita al dettaglio attraverso lo studio di una società nota per la sua esperienza del cliente – la catena alberghiera Four Seasons. Secondo Ron Johnson, Apple senior vice presidente per le vendite al dettaglio, gli Apple Stores attirano i clienti, non spingendo la merce, ma arricchendo la loro vita.
Apple offre ai propri clienti un’accoglienza personalizzata, molto simile a quella che si potrebbe avere in un albergo di lusso.
Principio n.7: Conosci il tuo soggetto
Si può avere l’idea più innovativa del mondo, ma se non c’è gente entusiasta, non vale nulla. Per ogni idea che si trasforma in una innovazione di successo, ci sono migliaia di idee che non guadagnano spazio, perché le persone che stanno dietro quelle idee non sono riuscite a raccontare una storia avvincente.
Steve Jobs è considerato uno dei più grandi narratori di impresa al mondo perché le sue presentazioni informano, educano e divertono. Le sue presentazioni sono straordinarie ed egli emerge come leader e comunicatore.


















