Della competizione tra iOS e Android si parla ormai con una frequenza maggiore perfino della storica battaglia tra Apple e Microsoft.
E’ il caso, quindi, di analizzare cosa Microsoft e Google abbiano in comune per analizzare meglio il futuro di questa disputa.
Forse non tutti sanno che Steve Jobs quando lavorava al progetto del primo Macintosh chiese aiuto a Bill Gates per una serie di applicazioni di terze parti a carattere produttivo (ancora prima dell’ arrivo di Office) che si sarebbero ben interfacciate con il primo all-in-one della storia. Gates accettò, a patto che gli fossero stati consegnati tre prototipi del Macintosh…e Steve accettò. Evidentemente aveva visto qualcosa di positivo in quella join-venture tanto da non poter neanche immaginare che Gates avrebbe copiato (letteralmente) il sistema operativo del Macintosh che portava per la prima volta l’ interfaccia grafica ed il mouse nelle case degli utenti medi.
Quando Winodws entrò in scena nella metà degli anni’80, Bill Gates si assicurò di superare tutte le difficoltà che il Macintosh ed escogitò un sistema per ottenere nuovi profitti a fronte di investimenti limitatissimi: attraverso la distribuzione delle royalities prima ad IBM e poi alle varie aziende produttrici dei nuovi Personal Computer. In questo modo, garantì a Microsoft le basi per creare un’ azienda che faceva della quantità l’ arma vincente, rispetto alla qualità che tutt’ora non è in grado di garantire.
Con il tempo Microsoft è diventata un monopolio ed Apple ha rasentato il fallimento.
Con il lancio di iPhone, Apple aveva un progetto ambizioso, quella di creare un dispositivo in grado di sfruttare le tecnologie di Google come Mappe, Gmail, YouTube e lo stesso motore di ricerca. All’ epoca tutto ciò è stato possibile grazie ai rapporti tra Google ed Apple che sembravano idilliaci, come forse non lo erano mai stati.
Ma cosa si celava dietro questa alleanza? Oggi i più distratti diranno: nulla!
All’ epoca, invece, era in atto un altro meschino plagio, proprio come accadde all’ inizio degli anni ’80 con Microsoft: stiamo parlando del sistema operativo Android. Allo stesso modo di quanto accadde per Microsoft, Google ha avuto la possibilità di comprendere le capacità dell’ iPhone per progettare un sistema operativo concorrente esente dai limiti di iPhone OS ed allo stesso tempo ha operato secondo la distribuzione del proprio OS attraverso le royalities, prima ad HTC, poi a Motorola, poi a Samsung…e così via.
A distanza di anni oggi sappiamo che grazie all’ innovazione Apple non solo è sopravvissuta, ma è anche riuscita a creare nuovi mercati lasciando la concorrenza con le mani in mano, mentre gli altri cambiano nomi, a volte si chiamano Microsoft, altre Google, ma non avranno mai l’ arma vincente che da sempre contraddistingue Apple: l’ innovazione!
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