Nonostante la biografia su Steve Jobs non sia stata ancora rilasciata ufficialmente, (in quanto ciò avverrà il 24 ottobre come anticipato qui), sono molte le curiosità che iniziano ad emergere su di lui proprio da quest’ultima.
Questa volta ci ha pensato The Huffington Post, uno dei più grandi e più seguiti blog americani, che grazie alla biografia già rilasciata negli USA, ha reso note alcune parole che Steve ha detto personalmete ad Obama diversi mesi fa. Steve ha infatti insistito più e più volte per ottenere un’appuntamento personale con Barak Obama, presidente degli Stati Uniti.
Essi si sarebbero incontrati diversi giorni dopo al Westin Airport hotel in San Francisco; Quello stesso girono, egli avrebbe riferito queste parole al Presidente:
“Sei a capo di un’intera nazione”, disse Steve ad Obama all’inizio della loro riunione, insistendo sul fatto che l’amministrazione doveva essere più favorevole alle imprese. Ad esempio, ha commentato Isaacson, Jobs ha descritto la facilità con cui le aziende potevano costruire fabbriche in Cina rispetto agli Stati Uniti, dove “i regolamenti e le spese inutili” la rendono difficile [in USA].
Jobs ha anche criticato il sistema educativo americano, dicendo che era «paralizzato dalle norme sindacali di lavoro”. “Fino a quando i sindacati degli insegnanti non verranno spezzati, non ci sarà quasi nessuna speranza per la riforma dell’istruzione.” Steve ha proposto inoltre, di concedere ai presidi delle scuole di assumere e licenziare gli insegnanti in base al loro merito, far si che le scuole rimangano aperte fino alle 6 di sera e che siano aperte 11 mesi l’anno.
...sembra che Jobs sià più un conservatore, che un “liberale hippy”…
Ma non è finita qui, infatti lo stesso Steve Jobs sarebbe stato disponibile, ancora una volta, ad aiutare Obama nella campagna di rielezione.
Jobs ha suggerito a Obama di incontrare sei o sette amministratori delegati che potessero esprimere le esigenze di imprese innovative; Ma quando si accorse che i consiglieri della casa bianca avevano aggiunto altri nomi alla lista, Jobs insitì sul fatto che quest’ultima stesse crescendo troppo, e che se il problema non fosse stato risolto, egli ”non avrebbe avuto alcuna intenzione di andarci”. Durante la preparazione della cena, tenutasi il 17 febbraio del 2011,[foto in alto] insieme ad altre importanti figure degli Stati Uniti, Jobs avrebbe esibito la sua ”maniacale” attenzione per i dettagli, dicendo a John Doerr che il menu di gamberetti, merluzzo e insalata di lenticchie era “troppo di fantasia” e che il dessert di cioccolato al tartufo non era approrpiato…
”Anche se Jobs non era così impressionato da Obama”, ha aggiunto Isaacson,” loro sono rimasti in contatto e hanno parlato per telefono un paio di volte”. Steve si era anche offerto di contribuire alla creazione di annunci politici per la camagna elettorale di Obama del 2012.” Aveva fatto la stessa offerta nel 2008, ma era rimasto infastidito quando uno stratega di Obama, David Axelrod, non era totalmente deferente riguardo alle sue idee”. Jobs ha poi dichiarato che l’autore avrebbe voluto fare per Obama, quello che il mitico “morning in America” avrebbe fatto per Ronald Reagan ai tempi della sua rielezione.
L’ennesima prova della stupefacente mentalità di Steve, sempre attento ai dettagli e scrupoloso in ogni sua singola azione.












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Manu Moran / Te ago una pegtunra, En mesas de diciembre regulares aparece solo las del viernes 16 , Por que no estan las demas ? Gracias..