
E’ finito da qualche ore l’evento Apple, cd. “minore” dai più, ma che, a parer mio, offre spunti molto interessanti.
Apple non è nuova alle innovazioni o meglio, alle “rivoluzioni”. E’ così da anni, prima con i Computer, poi con la Musica, la Telefonia, i Tablet, i libri.
Ciò che Apple ha presentato oggi può esser l’n-esima rivoluzione. L’ambito questa volta sono i libri scolastici per la scuola. Apple li ha chiamati iTunes U (in verità già presente su iTunes, si trattava di podcast audio/video offerti gratuitamente dalle università del mondo).
Oggi però, parallelamente con l’introduzione di iTunes U nella forma di applicazione su AppStore (e presente per iPhone e iPad), Apple vuole cambiare tutto, di nuovo (come si usa dire ormai).
Infatti, con quest’applicazione, avremo un rapido accesso al catalogo dei libri offerti dalle varie università, editori di libri scolastici e tanto altro. Attualmente in italiano non mi sembra ci sia qualcosa, ma è probabile che non tardino le novità su questo fronte.
L’idea di base è questa: dematerializzare il mondo, così come ha sempre voluto Steve Jobs. Sì, ma cosa significa dematerializzare? Naturalmente significa eliminare completamente la carta dalla nostra vita, il che si traduce in una integrazione della nostra vita su un tablet piuttosto che un iPhone.
Ed è questa la strada intrapresa da Apple, fin dai tempi di iBooks (prima) e iBooks 2 (ora).
L’attenzione si sposta verso l’ambiente universitario (dove iPad è largemnte diffuso), ma anche verso scuole superiori e medie. Se è vero che l’offerta crea la domanda, perché no.. magari possiamo immginarci interi cataloghi di libri universitari per lo studio, manuali integrativi e quant’altro tutto a portata di iPad, nel nostro zainetto e a prezzi molto ridotti. Ma andiamoci piano. In effetti sto andando troppo veloce, ma è evidente che il sogno della Apple sia proprio questo. Purtroppo, però, gli interessi delle case editrici non sono propriamente questi, lo si è visto con iBooks che solo oggi sta viaggiando a ritmi “accettabili”. Già, perché l’ostacolo principale è proprio questo, ostacolo che Apple però ha già vinto una volta: ricordiamo il caso delle case discografiche e il lancio di iTunes.
Tornando ad iTunes U, l’idea è grandiosa, l’applicazione, beh, un pò meno. Attualmente (e penso che non rimarrà così) l’app è molto limitata. Se da una parte l’interfaccia è molto intuitiva e segue quella di iBooks (come è giusto che sia) sento la mancanza di una vera e propria integrazione con i Podcast e con i Corsi universitari. Infatti, se dallo store di iTunes U vengono riproposti i contenuti già presenti in iTunes (proprio nella tendina iTunes U), questi contenuti, se scaricati, non vengono integrati nell’app iTunes U ma rimangono in iTunes. Come dire, “anno nuovo vita vecchia”, ma penso si tratti solo di un percorso da seguire, cui iTunes U non si sottrarrà ovviamente. Con i prossimi aggiornamenti riusciremo ad avere un’app unica, e magari fra qualche mese già dei libri da poter acquistare o scaricare gratuitamente.
I piani di Apple son presto svelati, ma per riuscire nell’impresa avrà bisogno, secondo il mio parere, di un tablet ancora più economico, affinché si possa diffondere ancora di più. Voi cosa ne dite?



















