Se siete titolari di un account di posta Google allora avrete ricevuto, o riceverete, una email con il titolo uguale a quello di questo post. Ma, in pratica, che succede? Si migliora? Si peggiora? Vediamo di capire qualcosa di più!

2012 01 29 145610 Modifiche alle norme sulla privacy e ai termini di servizio di Google

Dall’1 marzo 2012 infatti Google introdurrà un nuovo metodo di applicazione della legge sulla privacy che è tanto cara a tutto il mondo ma nessuno, diciamolo francamente, conosce, applica, rispetta.

Cos’è la privacy? In parole semplici, tutto ciò che riguarda la sfera privata/personale di un individuo o di una società. Una o più leggi ad-hoc dovrebbero tutelare chiunque veda coinvolti i propri dati personali nella vita reale. esempi pratici sono i social network, vero tallone d’Achille della società d’oggi, fucina di prova di tutte le leggi e, permettetemelo, fallimento della società di domani.

Senza addentrarci in tutte le questioni che ho tirato in ballo (da dire ce ne sarebbe fin troppo), vediamo cosa ha combinato il colosso del futuro!

Stiamo eliminando oltre 60 diverse norme sulla privacy in tutti i servizi Google per sostituirle con una normativa unica, più breve e di più facile comprensione. Le nuove norme riguardano più prodotti e funzioni, poiché è nostro desiderio creare un’esperienza d’uso che sia meravigliosamente semplice e intuitiva per tutti i serivizi Google.

Questi contenuti sono importanti, quindi ti invitiamo a leggere le Norme sulla privacy e i Termini di servizio aggiornati. Le modifiche diventeranno effettive a partire dal 1° marzo 2012.

Semplificando al massimo su Termini di servizio, è facile intuire che SE volete usare Google e tutti i suoi servizi DOVETE accettare le sue regole e il modo di applicarle, è tutto scritto naturalmente. Non vi sta bene? Cambiate fornitore!

Qualche parola in più meritano le nuove Norme sulla privacy. Intanto non è facile raccogliere tutte le norme internazionali e creare un sistema che le rispetti tutte. Anche qui, con buona approssimazione, possiamo riassumere dicendo che l’utente, ogni volta che condivide qualcosa o dice agli altri che gli piace, ogni volta che commenta qualcosa detto da altri o indica la sua posizione, deve essere consapevole che QUEI DATI verranno utilizzati per le finalità esclusive di QUEL SERVIZIO, ancorché collegato ad altri servizi di Google.

Un esempio pratico? Se decidete di condividere questo articolo con Google Plus (e ve ne saremo eternamente grati!!!), Google può utilizzare la vostra eMail e dirlo anche ai vostri amici inserendo la vostra posizione GPS e mostrando l’immagine del vostro profilo.

Ora, per qualcuno, soprattutto i giovanissimi, tutto questo sembrerà un automatismo visto e rivisto. Ma pensateci un attimo: chi veramente usa questi dati? Non sta scritto da nessuna parte ma… fate una prova molto semplice:

  1. fate il log out da tutti i social network a cui siete iscritti
  2. chiudete il browser
  3. chiudete il vostro programma di posta elettronica
  4. cancellate cookies, temporanei e cronologia
  5. riavviate la vostra macchina
  6. ora, aprite il browser e collegatevi al vostro account di Goolge
  7. cercate un oggetto, una foto, un brano, quello che vi pare
  8. a questo punto, collegatevi ad un social network

Notate niente a destra negli annunci pubblicitari? E i suggerimenti di amicizia?

 (Naturalmente questa prova l’ho fatta con Facebook ma dovrebbe avere lo stesso esito con MySpace e tanti altri)

Meditate gente, meditate, sarà anche migliorata l’esperienza di ricerca ma ecco dove vanno a finire i nostri dati personali ed anche, ve lo dico onestamente, il motivo per cui su Facebook potete trovarmi con il nick Luke Liuk anziché il mio vero nome!