Apple ha ufficialmente comunicato di aver acquisito la società israeliana della Anobit al prezzo di 500 milioni di dollari, avrebbe portato a termine l’acquisizione di Anobit, una realtà impegnata nella progettazione di tecnologie per migliorare la resistenza e l’affidabilità delle memorie NAND flash MLC e TLC.
L’obiettivo della Casa di Cupertino è quello di rafforzare il portafoglio di tecnologie esclusive ed arricchire i propri prodotti con caratteristiche uniche, allo scopo di migliorare l’affidabilità e di ottimizzare i costi dei dispositivi che fanno uso di soluzioni di storage flash, come i sistemi MacBook equipaggiati con unità a stato solido e tutti i dispositivi basati sul sistema operativo iOS.
Anobit, realtà con sede in Israele, fondata nel 2006 è stata capace di raccogliere oltre 40 milioni di dollari con venture capital e accrescere così il suo patrimonio. E’ un fornitore di soluzioni basate su tecnologia NAND flash; L’azienda sviluppa in particolare la tecnologia MSP – Memory Signal Processing – che comprende una serie di algoritmi di processazione di segnale, con correzione d’errore e schemi di gestione avanzata, che consente di incrementare significativamente la durata nel tempo delle memorie NAND flash MLC, spingendole fino a 50 mila cicli di scrittura per bit.
Anobit è diventata pertanto parte di Apple ed è inoltre la prima relatà di ricerca e sviluppo della Mela ad essere situata al di fuori degli USA. Anobit ha ricevuto in precedenza anche una serie di investimenti da parte di Intel e Samsung, ma non è chiaro se a questo punto le due realtà abbiano un qualche tipo di diritto sui brevetti di Anobit.
Questa acquisizione è davvero importante per i piani strategici di Apple, perché le consentirà di produrre direttamente memorie flash e CPU, senza dover acquistare i pezzi da aziende terze.
Alessio Mezzetti


