Quest’oggi vogliamo affrontare un argomento molto importante.  Vi parleremo della pirateria informatica, per molti la via più semplice da percorrere, per altri una vera e propria piaga di questo millennio.

 Pirateria e AppStore: diciamo no


L’argomento è oggetto di dibattito almeno da un ventennio, e colpisce un pò tutti, in particolare i Diritti d’Autore, cioé quelle opere di ingegno su cui il soggetto che li ha “inventati” può appunto vantare dei diritti (economici per esempio) e può chiederne la salvaguardia con gli strumenti che la legge mette a disposizione.

Data l’ampiezza dell’argomento, noi affronteremo il discorso riguardante l’hacking delle applicazioni presenti su AppStore. Molti blog “famosi” non ne parlano e fanno finta che l’argomento non esista, invece c’è, e come. Lo sanno bene i poveri sviluppatori che investono ingenti somme di denaro e vedono la propria applicazione scaricabile gratuitamente da fonti esterne.

Ricordiamo che è è assolutamente illegale scaricare le cd. applicazioni crackate, dato che si incorre in primis nel reato di violazione del diritto d’autore ed è punibile con multe salate o con la reclusione a norma di legge. Queste norme sono state inserite, appunto, per salvaguardare le parti lese, gli sviluppatori in questo contesto.

Ma le leggi, si sà, vengono eluse facilmente e così centinaia di ragazzi ogni giorno scaricano le cd. “ipa” e a carackarle.

Ma noi vogliamo invitare a riflettere bene su ciò che si fa, senza fare falsi moralismi. Come detto prima, gli sviluppatori investono grandi quantità di tempo, di soldi e di fatica nella realizzazione di una app.

In effetti, il mercato italiano delle app è in una situazione di stallo. Sentendo alcuni sviluppatori, le software house potendo investire più somme di denaro sia per lo sviluppo che per il marketing riescono ad assorbire molte quote di mercato, lasciando agli sviluppatori (piccoli) italiani, poche briciole. Se poi ci si mette il cracking, allora uno sviluppatore difficilmente riuscirà a coprire i costi per futuri update piuttosto che investire su qualche buona idea.

iphone piratato Pirateria e AppStore: diciamo no

Moralmente, quindi, non è ammissibile una situazione del genere, anche se dobbiamo dire che le applicazioni italiane sono meno crackate (rispetto alle app più costose ovviamente).

Molti scaricano per puro piacere di avere tutte le app, altri non trovano giusto pagare. Ma come è possibile? alla fine, il prezzo medio di una app è 2€, veramente non abbiamo i soldi per acquistarle? Probabilmente se è così, ci permettiamo di dire che l’acquisto di un iPhone è completamente sbagliato.

Con questo articolo non voglio fare una polemica, vogliamo solo tutelare il diritto d’autore, affinché gli sviluppatori italiani possano continuare il proprio lavoro, nell’interesse di tutti.

E voi, siete d’accordo con questo nostro punto di vista ?